Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura ché la diritta via era smarrita. Lo giorno se n'andava, e l'aere bruno toglieva li animali che sono in terra da le fatiche loro; e io sol uno. Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l'eterno dolore, per me si va tra la perduta gente. Ruppemi l'alto sonno ne la testa un greve truono, sì ch'io mi riscossi come persona ch'è per forza desta; Così discesi del cerchio primario giù nel secondo, che men loco cinghia, e tanto più dolor, che punge a guaio. Al tornar de la mente, che si chiuse dinanzi a la pietà d'i due cognati, che di trestizia tutto mi confuse,« Pape Satàn, pape Satàn aleppe!», cominciò Pluto con la voce chioccia; e quel savio gentil, che tutto seppe...(ma vaffanculo..!)