Leggende universitarie
Esame di Fisica: il professore lancia un mazzo di chiavi allo studente e gli
chiede: "Che tipo di moto è questo?" Lo studente rilancia le chiavi al
professore e risponde: "Lo stesso di questo."
Professore: Mi faccia il ciclo di Carnot.
Studente: (disegna un cerchio sul foglio)
Professore: Hmmm... bene... ne faccia un altro vicino.
Studente: (disegna un altro cerchio a fianco del primo)
Professore: Bene... unisca i centri dei due cicli con una retta.
Studente: (disegna la retta)
Professore: Molto bene! Ora prenda il suo biciclo di Carnet e se ne vada.
Esame di Meccanica Razionale: il professore (che si è appena fatto portare la
colazione) lancia in aria un bombolone e chiede al candidato di esaminarne il
moto.
Il docente consegna allo studente una lampadina e gli domanda "Quanto consuma?"
Lo studente legge le scritte sulla lampadina e dice "60 Watt." Il docente allora
gli dice: "No, in mano sua non consuma proprio un bel niente. Ritorni la
prossima volta." (
Esame di anatomia, scena muta sugli organi genitali femminili. Il professore,
sadicamente, dice con disprezzo allo studente: "Guardi, le do 20000 lire, lei
stasera tardi va nella zona del porto e vedrà quante signorine le spiegano
volentieri queste cose..." Lo studente incassa (in tutti i sensi) e torna
all'appello successivo. Conquistato un soffertissimo 18 e firmato lo statino lo
studente mette 10 sacchi in mano all'incredulo professore, commentando: "Sua
moglie prende di meno."
Esame di Anatomia; il professor Oliva chiede allo studente: "Che forma hanno i
testicoli?" e si sente rispondere: "I testicoli hanno forma di Oliva."
Professore: È in grado di dirmi quale organo dei mammiferi riesce, una volta
eccitato, a raggiungere dimensioni pari a sei volte le dimensioni dell'organo a
riposo?
Studente (arrossendo terribilmente): Non saprei...
Professore: Non lo sa proprio? Ci pensi, non è difficile!
Studente (sempre più a disagio): Non mi viene in mente niente...
Professore: Su, pensi alla vita di tutti i giorni...
Studente (in grave imbarazzo): Beh...
Professore: Forza signorina, si butti!
Studente: Il pene?
(Scoppia un boato nell'aula)
Professore (calmissimo): Complimenti a lei e al suo fidanzato, signorina.
Comunque l'organo è la pupilla.
Un professore alcolizzato congeda uno studente con 28 e si accascia sulla
cattedra, appisolandosi. Un altro studente che deve sostenere l'esame non osa
svegliarlo ed attende. Il professore, svegliandosi, vede lo studente davanti a
sé e dice, ancora assonnato: "Ehmm, le va bene 28?" Lo studente accetta,
ringrazia e se ne va.
Si narra che a Bologna abbiano bruciato la macchina di un professore di Analisi
dopo che aveva promosso soltanto 10 persone su 400 al suo esame. Si narra
talvolta che dentro la macchina ci fosse pure il cane.
seguivano il suo corso, esasperate, si misero d'accordo per uscire in blocco
dall'aula alla prima parolaccia che il professore avesse pronunciato; i ragazzi,
però, vennero a conoscenza della cosa e riferirono tutto al professore. Così il
professore il giorno dopo entrò in aula dicendo: "Ho visto fuori dalla porta un
elefante con un cazzo lungo così!". Immediatamente, come d'accordo, le ragazze
si alzarono e fecero per andare verso la porta, ma lui le bloccò dicendo: "Non
correte, è già andato via..."
Professore: Mi dica che cosa è il matrimonio.
Studente: Il matrimonio è un contratto che...
Professore: No.
Studente: Il matrimonio è un contratto che...
Professore: Noo!
Studente: Ma sì professore: il matrimonio è un contratto che...
Professore: NO! Il matrimonio è il contratto che... Ci vuole precisione. Torni
al prossimo appello.
Studente: Lei non è uno stronzo, lei è lo stronzo!
Esame di Citologia:
Professore: Mi dica, giovanotto, qualcosa del tessuto vaginale.
Studente: Il tessuto vaginale è cigliato e...
Professore: Mi scusi, ma ne è sicuro?
Studente: Sì è cigliato!
Professore: Non ricorda neppure un proverbio che ho citato al riguardo?
Studente: Ma veramente...
Professore: La devo bocciare, ma si ricordi: dove passa il treno non cresce
l'erba.
Su un muro della Facoltà di Ingegneria a Milano c'è scritto:
"Il mondo si divide in due: quelli che scopano e gli ingegneri".
congratulandosi con lei le dice che darle 30 e lode è troppo poco, si sfila il
Rolex e le dice di accettarlo per ricordo.
Lei, dopo lunghi tentennamenti, si lascia convincere, prende l'orologio e porge
il libretto. A questo punto il professore le dice: "Signorina, lei ha accettato
la donazione di un bene di valore non modico: dovrebbe sapere che ci vuole un
contratto scritto. Si ripresenti al prossimo appello."
Attribuita al professor Zeno Zencovich, ma l'interessato ha fermamente smentito
via e-mail: "Impossibile! Non ho mai posseduto un Rolex, ma soprattutto non ho
mai dato un 30 e lode!".
A un certo punto dell'esame di Analisi I il professore dice:
"Scriva: seno di epsilon per v di a in d(a)."
Lo studente scrive:
sen(e)v(a)d(a)
Studente (dopo averci pensato un attimo): "Se questa è una risposta, lei mi
valuti."
All'appello abbondano i nomi fasulli: Efisio Porcu, Gianluigi Cossi, Vasco Rossi
(risate generali), Pippo Baudo (risate generali), Orso Bruno, Giovana d'Arco...
Al che il professore si interrompe e sbotta: "Eh no, ragazzi... Anche Giovanna
d'Arco no, per favore!" Al che si alza una vocina di una studentessa:
"Presente!"
Una giovane e bella studente va alla lavagna per sostenere l'esame di Idraulica.
Il professore le dà un gesso in mano, quindi dice: "Bene, signorina, dunque,
vediamo un po'... Ecco, sì, mi faccia una pompa!". L'aula è esplosa in quasi un
minuto d'orologio di applausi e grida varie.
Durante il corso di Economia Aziendale per Ingegneria a Pisa, nell'anno
accademico 19997/98, dei tizi si sono presi la briga di fare per tutto il
semestre la firma di frequenza di una tale PINA BELLATO, che il professore ha
ripetutamente chiamato a squarciagola durante l'appello all'esame. Provate a
chiamare prima il cognome e poi il nome; ricordate che Pisa è in Toscana!
Il professore di Filosofia Antica chiede allo studente di esporre le
confutazioni degli argomenti di Zenone che negano l'esistenza del movimento. Lo
studente si alza dalla sedia, si mette a camminare, si ferma e dice: "Ecco: ho
confutato Zenone". Il professore gli dice: "Bene, continui a confutarlo". Lo
studente riprende a camminare. Il professore insiste: "Lo confuti vicino alla
porta." Lo studente va verso la porta. Il professore prosegue: "Ora lo confuti
nel corridoio." Lo studente esce nel corridoio. Al che il professore gli grida:
"Ecco, ora vada pure a confutarlo a casa sua!".
Varianti. Secondo un'altra versione, dopo tale confutazione il professore ha
approvato l'esame con 30 e lode.
